dal 9 al 13 Ottobre

The Shake Fools Company presenta

 

SHAKE’S FOOL

 

Scritto e diretto da Giovanni Maria Buzzatti e Manuela Tempesta

 

 

Prendiamo alcuni protagonisti tra le opere più importanti di Wiliam Shakespeare, come Amleto, Otello, Macbeth, Re Lear. Immaginiamo poi alcuni personaggi che abbiano i tratti caratteriali dei personaggi storici dell’epopea shakespeariana e che, per i gravi reati e delitti commessi, siano stati rinchiusi in un manicomio criminale, dove gli psichiatri non parlano mai ma si materializzano sul palco solo come “fantasmi” in camice bianco… SHAKE FOOLS (letteralmente, “matti sotto scuotimento”): una riscrittura attualizzata, che utilizza anche il linguaggio dialettale per restituire veridicità e fondatezza alla poetica universale di Shakespeare. Un mezzo per “uscire dalla formalità del Teatro” e, tramite il Teatro stesso, veicolare nuove forme di comunicazione.

dal 17 al 20 Ottobre

Project XX1 presenta

 

ATTORT’

 

Scritto e diretto da R. Brunetti

 

 

Marietta è in cucina e non sta troppo bene. La mamma è preoccupata, perché i suoi insegnamenti su come costruire un rapporto stabile, con la figlia non funzionano. La nonna quindi prega per tutte e due. In un tempo in cui sono esplose le modalità di comunicazione attraverso l’utilizzo dei sistemi di messaggistica istantanea, tra emoticons, pensieri lapidari digitati distrattamente e veloci sessioni di sexting, la protagonista trova sempre più difficile interagire con gli altri, soprattutto con gli uomini, e stabilire un rapporto vivo e profondo di conoscenza di sé stessa e dei partner. Gli insegnamenti ricevuti sull’amore come rapporto di coppia stabile, volto alla creazione di una famiglia, non rispecchiano ciò che realmente desidera dalle relazioni amorose che porta avanti. La necessità di amare e di essere amati ma senza gli strumenti per farlo, senza più modelli da seguire, senza sapere a chi affidarsi per barcamenarsi e sopravvivere alla tempesta dei sentimenti. Il focus, trasversale a tutta l’opera, ruota attorno alla frattura interiore della protagonista, provocata dal controverso binomio tra la tradizione, inteso come processo di sedimentazione e acquisizione delle prassi di comportamento sociale tramandate, sin dalla nascita, dalla famiglia e dalla comunità d’origine, e il cambiamento, vissuto come ciò che ha imparato a proprie spese crescendo e scontrandosi con una società che è in continua trasformazione. Le portavoci della tradizione e del passato della protagonista, la nonna e la mamma, con cui si paragona costantemente, appariranno come visioni per giudicare il suo modo di vivere non conforme alla tradizione.

dal 24 al 27 Ottobre

Inani Inani presentano

 

PASOLINI/CASELLI ‘66

 

Scritto e diretto da Enrico Maria Carraro Moda

libero adattamento da Orgia di P.P.Pasolini

 

 

Pasolini scrive “Orgia” nel 1966 e contemporaneamente una giovane “Casco d'oro” Caselli fa uscire il suo singolo “Nessuno mi può giudicare”. “Orgia” dramma del giudizio, del pregiudizio, della Rivoluzione che segue alle continue pressioni che il passato opera nella mente dei due sposi sembra collegato indissolubilmente al testo della meravigliosa “Casco d'oro”. Come ogni binomio teatrale che si rispetti, dei quali siamo invasi nel teatro contemporaneo in cui sembra che se non metti uno “/” a separare i cognomi dei due drammaturghi sei fuori dal teatro che conta, anche Pasolini/Caselli è al passo con i tempi a distanza di 50 anni. Ma i due artisti – Pier Paolo Pasolini e Caterina Caselli - hanno scritto i loro lavori nel 1966 senza neanche accordarsi sul prodotto da proporre. Due geni? Chissà…

dal 29 Ottobre al 3 Novembre

SpoonTiber Teatro presenta

 

LA GRANA

 

Scritto e diretto da Marco Zordan

libero adattamento da “La notte brava” di P.P.Pasolini

 

 

Roma, Trastevere, anni ’50. Il boom economico, la tv, l’America e il nuovo stile di vita urbano, si insinuano talmente nella mente dei nostri protagonisti fino a fargli vivere una giornata al limite della legalità, per un pugno di lire…solo per un giorno alla grande. Punto di partenza, qualche arma da ricettare, punto di arrivo sicuramente in basso, da ricercare in qualche bar o dancing o ciglio di una strada. Da sfondo una Roma dove pezzo dopo pezzo si sgretola la solidarietà, vero collante del proletariato urbano. Una corsa sfrenata, una voglia matta, un treno in corsa dove i passeggeri non guardano mai fuori dal finestrino, per vedere tutto ciò che si lasciano alle spalle. Opera pasoliniana, “La grana” è uno spettacolo su tutto ciò che si fa, si farebbe o si arriva a fare in nome di alcune banconote. Tutto per potersi permettere gli agi e il lusso che la società del benessere lasciava loro intravedere: donne, alcool, vestiti, rispettabilità e fama. Non per necessità dunque, ma per arrivare ad essere finalmente qualcosa e qualcuno. Una giostra di emozioni e colpi di scena, di suggestioni e ironia, alla fine della quale non esisteranno vincenti ma solo vittime .

dal 5 al 10 Novembre

Aut-Out Presenta

 

DOLCE ATTESA PER CHI?

 

Di Betta Cianchini, Regia M. Maltauro

 

 

Bianca è una trentenne precaria nel lavoro e nell'amore. Ha un contratto “a progetto” ma progetta di avere un contratto; sogna il marito ideale, ma è innamorata di un “cervello prossimo alla fuga”... E allora, cosa accade se inizia a desiderare un figlio ed una famiglia? Nasce in Bianca una vera e propria diatriba fra la testa e la pancia, un confronto spietato e surreale fra la sua parte più razionale e positiva e quella più istintiva e cinica. Bello fare figli. Ma non in una società che sostenga una mamma che non ha garanzie di un futuro neanche per sé. Le donne, specie avvicinandosi ai quaranta, almeno le donne di questo copione, mi sembrano dei soldati che si preparano ad una lotta dura e ingiusta. La guerra è l’invenzione dell’uomo per distruggere l’uomo. Qui, rappresenta la fatica delle donne per far nascere umanità. Prima assistiamo alla guerra fredda col maschio, e il cattivo esito di tutti i tentativi diplomatici, poi l’attacco, cioè l’atto sessuale, a cui segue non un trattato di pace ma una gravidanza come guerriglia.. Non è una rappresentazione rassicurante, ma rassicurare non è tra i compiti del teatro.

dal 15 al 17 Novembre

Ass. Cult. Opera

 

AGOSTINO (Contro tutti)

 

Di M. Bruno, Regia G. Pontillo

 

 

La periferia di Roma, come quella di Milano, Napoli e Palermo, nasconde realtà estreme e storie amare come quella dell’operaio Agostino. Un giorno, esce dal suo appartamento, situato al quarto piano di un palazzone a Tor Bella Monaca: è vestito in giacca e cravatta e insieme a sua moglie sta portando il figlio in chiesa per la prima comunione. Ma quando torna per festeggiare, si accorge che la sua chiave non apre più la porta. Gli hanno occupato casa, o meglio gliel’hanno rubata. E a nulla valgono le sue rimostranze presso le autorità: Agostino non ha nessun titolo per dimostrare che l’appartamento è suo. Come capita abitualmente nelle periferie italiane, dove vige la legge del Far West, il nostro ha dato, a suo tempo, ad un boss di quartiere, una buona uscita a fondo perduto, per prendere possesso di una casa popolare assegnata, negli anni ’70, a un signore ora deceduto, e ormai diventata vero e proprio “bottino di guerra”. Così, Agostino decide di riprendersela a modo suo. Occupa il pianerottolo insieme a tutta la sua famiglia e da quel momento in poi… comincia la sua battaglia personale.

dal 26 Novembre al 1 Dicembre

 

CHI E’ LA BESTIA

 

Scritto e diretto da E. Bilotta

 

Nel 1969, l’America è scossa da un caso che farà il giro del mondo: gli omicidi Tate/La Bianca. Sette morti in due giorni, con scenari raccapriccianti che si mostrano agli occhi degli agenti di polizia intervenuti sul caso. Gli omicidi sono avvenuti nella notte per mano della Manson Family. Il processo che porta Charles Manson, guru della family e mandante degli omicidi, ad essere condannato alla pena di morte,poi tramutata in ergastolo, diviene il processo più famoso e dibattuto della storia americana. E ancora oggi, il dubbio è l'elemento centrale della storia. Manson folle criminale omicida o nuovo profeta, capro espiatorio di un sistema che voleva affossare le “libertà” rivendicate dalle contestazioni degli anni '60?

dal 3 al 8 Dicembre

 

CLAUSTROFOBIA

 

Scritto e diretto da Gianni Quinto

 

E' venerdì di un ' estate caldissima. Le tv parlano solo di uno scandalo che sta travolgendo tutta l’Italia. Tommaso, nerd ansioso e ipocondriaco, direttore di una filiale dello stesso gruppo deve attendere che . uno dei clienti più facoltosi della banca, finisca alcune operazioni nel caveau. Ma un imprevisto cambia tutto. Un rapinatore con il volto coperto da un passamontagna, entrato nel caveau, minaccia i due con una pistola. Nel nervosismo generale, lo strambo delinquente non ha modo di capire che i due derubati stanno cercando di indicargli la porta blindata che di lì a pochi secondi si chiuderà lasciandoli senza via di fuga. Dopo alcuni goffi ed inutili tentativi di fuga, i tre hanno modo di confrontarsi e scambiare qualche parola. E’ a questo punto che Tommaso riconosce chi si nasconde dietro al passamontagna…

12 e 22 Dicembre

Venerarti presenta

 

NEURO LADIES

 

Di A. Merico, S. Guandalini, V. Milaneschi Regia P. Cigliano

 

 

Lo spettacolo è ambientato durante la notte di San Silvestro, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno e si svolge dentro a un bagno per signore, all’interno di una villa di ricevimento di gran lusso, dove l'animazione è data dalla comicità di Stefano Fresi e Lillo&Greg. Le tre protagoniste hanno caratteristiche molto diverse. La prima è una donna borghese molto ricca in cerca di evasione dalla routine della vita quotidiana fatta di feste per bambini, scuole private, babysitter e apparenza. La seconda è una scrittrice in cura perenne da una terapista che cerca di farle superare le evidenti problematiche in fatto di dipendenze affettive e le insicurezze date da un lavoro precario. E, infine, l’ultima, più gretta, un'eroina moderna abituata ad ambienti meno sofisticati e a farsi giustizia da sola poichè non tollera gli automobilisti che infrangono le leggi stradali. Tre donne accumunate dalla presenza sotterranea di un grande mostro che vive indisturbato al loro interno: una rabbia forte, sempre più difficile da tenere a a bada, che prende il sopravvento e invade tutto ciò che trova al suo passaggio.

 

dal 13 al 15 Dicembre

 

GUERRIERE

 

Scritto e diretto da Giorgia Mazzuccato

 

 

Angela, una ragazza che si traveste da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice benestante che ha come miti la Regina “crocerossina” Elena di Savoia e la rivoluzionaria Coco Chanel; Franca, una donna socialista, compagna di partito di Mussolini, dalla forte identità veneta, che, per rivedere sporadicamente il marito al fronte, diventa una portatrice carnica e, per mantenere i figli a casa, trova due lavori, uno dei quali come operaia in una fabbrica di armi. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto.

dal 17 al 22 Dicembre

 

I FISICI

 

Di F. Durrenmatt, Regia E. Banella

 

 

Siamo nella casa di cura LesCerisièrs in un tranquillo e ridente paese di provincia; nell’ultimo periodo la quiete del sanatorio è stato scosso da due “incidenti”: due pazienti, che si credono rispettivamente Newton ed Einstein, hanno strangolato ciascuno la propria infermiera.Per questo motivo la clinica è messa sottosopra dai poliziotti, primo fra tutti il commissario Richard Voss, che cerca in tutti i modi di ottenere giustizia, scontrandosi però con i vincoli imposti dalla condizione mentale dei malati. La situazione precipiterà quando anche un terzo paziente, anch’egli (non a caso) un fisico, Möbius, compirà lo stesso gesto. In una spirale di paradossale comicità salteranno tutte le maschere e si scopriranno le vere identità dei tre malati…

31 Dicembre – 6 Gennaio

I Parzialmente Scremati presentano

 

SE FOSSI FICO

 

Di Locci, Trombetti, D’Ostuni, Regia Daniele Trombetti

 

 

Fabio, un placido ragazzone trasandato vive a carico dei suoi due coinquilini. Un giorno incontra la splendida Beatrice, che fa la segretaria in uno studio legale e si innamora all’istante. Come farà un perdigiorno a fare colpo sulla bella ed elegante segretaria? Cosa riusciranno ad inventarsi i tre disperati eroi per far trionfare l’amore? Una favola moderna dove, con tonibuffi e canzonatori, si dipanerà lo sciocco pianodei nostri protagonisti che, fingendosi chi non sono pur di dare a lui una possibilità di stare con la sua bella, rischieranno davvero molti guai. Una semplice e piacevole commedia degli equivoci, capace di far ridere a crepapelle, ma anche di commuovere ed emozionare.

dal 9 al 12 Gennaio

Associazione 3Monkeys presenta

 

CALIGOLA

 

Di A. Camus, Regia R. Del Monte e V. Rosati

 

 

Della sabbia, una clessidra e il dolore umano. La scena si apre su una Roma che potrebbe esistere in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, su piedi nudi che incedono in un dolore spaesante. Da sfondo una clessidra che si svuota, che scandisce il tempo di Caligola, il tempo del dolore, il tempo di ogni vita umana. Nessun grande imperatore, nessuna corona, nessun potere, Caligola torna a casa spossato e infreddolito con la morte tra le mani, un’anima che ha “amato troppo” e ha perso tutto. Quanto può valere tutto il tesoro di un regno davanti ad un dolore come questo? Se Caligola è l’imperatore romano passato alla storia come “pazzo”, quello che Camus disegna è il profilo di un’anima nuda che elude l’appartenenza al genere e al tempo, un’ anima che deve credere nella “luna” perché non ha senso vivere se non si crede nell’impossibile. Dietro Caligola, vaga una manciata di umanità disfatta, disillusa, un’umanità mediocre “da tutti i giorni”. La bella e vecchia Cesonia che sta sfiorendo, l’acerbo poeta Scipione, il Cherea cinico e manipolatore, l’ Elicone spettatore. Quando il tempo della clessidra ha scandito l’inevitabile congiura, l’inevitabile morte della “poesia”, gli stessi piedi che all’inizio hanno vacillato di dolore adesso sono liberi finalmente di ballare a piccoli passi una silenziosa danza con la luna.

dal 14 al 19 Gennaio

 

GURDAVAMO GLI ALTRI BALLARE IL TANGO

 

Di G. Caminito, adattamento M. Tiberti, Regia G. Mortelliti

 

 

Guardavamo gli altri ballare ii tango é un progetto teatrale tratto dalla trilogia di racconti omonima di Giulia Caminito. Celeste ha fatto tagliare gli alberi net proprio giardino, si fa passare il cibo da una buCa per Ie lettere e Condivide la stia casa—prigione Con una giovane dai vestiti fiorati. Insieme devono far fronte a una radiCe nera e cattiva Che spunta al centro del salotto. Agnese e Leo sono due anime diverse, agli antipodi: mentre lei vorrebbe tanto frequentare un corso di tango, lui Crudelmente la Costringe solo a spiare i ballerini da una finestrella che da su un seminterrato. Eppure mattina dopo mattina, risveglio dopo risveglio, il Corpo di Leo si fa diverso, trasfigurato, proteso verso una nuova terribile identità. Evelina é sola, trasCrive i suoi buoni propositi su post—it gialli e ha paura Che la mensola cariCa di libri Ie precipiti addosso. Con I'orecchio ben teso verso la propria Casa, un giorno sente qualcosa grattare dal fondo deII'arma-dio. Quando apre I'anta vi trova rannicChiata una bambina tutta ossa. Gli atti uniCi sono racColti da un unico spazio: il luogo della mente, Cangiante raCConto dopo racconto con Ieidentita fisiche dei personaggi Che lo abitano. Tre storie tra il reale e il fantastiCo per racContare la psi-COlogia di tre donne, tre momenti della vita, tre difficili Convivenze, tre segreti da svelare.

Rassegna TRASTESTORIE

dal 28 GENNAIO al 9 FEBBRAIO

 

28 e 29 Gennaio

 

MARE

 

Di e con Francesca Pica

 

 

Storie vere di fatti straordinari, successi realmente, documentati. Forse dimenticati. Se ci credi, esiste. Una donna fa un sogno, inizia a parlarne e scivola in una notte nera, in una piccola isola, in un apiccola spiaggia di sassi, dove una donna incinta, una pescatrice, aspetta che il marito la raggiunga per poter tirare la rete a terra e recuperare il pescato. Nell’attesa il tempo e lo spazio si dilatano. Si apre la possibilità a cose impossibili: visoni, incontri inaspettati, viaggi forse mai fatti, ricordi di cose probabilmente mai viste. Il parto improvviso la riporta per un attimo alla realtà prima di farle spiccare un volo che la condurrà molto lontano, così lontano da poterci guardare.

 

30 e 31 Gennaio

 

MI CHIAMO GIUSEPPE

 

Di e con Enrico Vulpiani

 

 

“Mi chiamo Giuseppe” è la storia d’Italia del secolo scorso, raccontata attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta vivendo la propria vita ed attraverso le emozioni di chi se l’è sentita raccontare. Un viaggio picaresco e inevitabile, attraverso Paesi, persone, eventi privati e storici, a cui è stato necessario prendere le misure, respirando le proprie debolezze, le proprie paure, il proprio incosciente entusiasmo. E’ la storia di una famiglia, un piccolo ma tenace albero genealogico che, pur strapazzato da vento e sole, ha continuato a germogliare, volgendo sempre i propri fiori , fieri, verso l’alto. E’ la storia di ognuno di noi, del nostro Paese, una trama difficile e a tratti controversa ma piena di gioia e di speranza.

 

 

1 e 2 Febbraio

Susta production presenta

 

PIU’ DELLA MIA VITA

 

Di Elisa Mascia, Regia Gabriella Praticò

 

 

La storia, ambientata negli anni ’50, nel quartiere popolare romano di Testaccio, narra la vicenda di due donne Anna e Maria, e del loro difficile e violento rapporto con gli uomini della propria vita. Accomunate da un destino simile, le loro vite prima si sfiorano nel racconto/narrazione e poi s’incontrano in un luogo di reclusione, il manicomio, dove mai avrebbero pensato d’incontrarsi dopo aver vissuto un tragico evento. E’ la storia di un incontro, fatto di diffidenza, di intimità, di lacrime ma anche di tante risate, di ironia e di riflessioni ingenue ma profonde, tra due donne e di due donne con se stesse. Una lotta interiore le accomuna per raggiungere quella libertà che nessuno potrà loro ridare se non loro stesse, è la storia delle prigioni che spesso si costruiscono dentro per poi ritrovarle al fuori di noi, pietrificate come una tragica profezia che si autodetermina.

4 e 5 Febbraio

I Guastafeste presentano

 

IL DOTTORE E LO SPECIALISTA

 

Di e con Marco Valeri

 

“Il Dottore e Lo Specialista” Metafora di un disastro, di e con Marco Valeri, racconta la vicenda di un uomo che perde una gamba, di un uomo che vive al fianco di un dolore seppure sia immerso in quel dolore e nella tristezza che esso comporta. La vicenda diventa una confidenza in cui emerge lentamente la ricerca di una chiarezza, una spiegazione che permetta di capire il perché di una tragedia e il voler guardare altrove, la debolezza che non ci fa prendere coscienza e come troppo facilmente lasciamo che a decidere anche di noi stessi siano gli altri… Il racconto parla tra le righe racconta l’ultima tragica vicenda aquilana, e nello stesso tempo di tutte quelle tragedie che fanno parte della storia dell’Italia, che in molti casi si sarebbero potute evitare. Ne parla in un modo sommesso, analizzando come una tragedia collettiva sia fatta di tante tragedie minuscole, o semplicemente sole e per questo o nonostante questo grandi, tremendamente grandi.

6 e 7 Febbraio

 

I BAFFI DI ANGELICA

 

Di Mosè Previti, Regia Rosaria Sfragara

 

Angelica ha i baffi perché è una paladina, una guerriera dell’Opera dei Pupi e una donna e un’attrice. Angelica è un pupo femmina che non ama i fili e che da filo da torcere a chi vuole amarla, a chi vuole comandarla. Il suo ardore è incontenibile, quasi quanto la sua abilità nel mettersi alla prova. L’ultima battaglia è quella decisiva intorno al suo ruolo nell’armata, intorno alla sua libertà di essere viva, lontano dal puparo e dal palco. Il monologo è una riflessione sul ruolo dell’individuo all’interno della società, arte e vita si intrecciano e in un flusso di coscienza dai molteplici registri. Ma non si tratta solo di una riflessione individuale, psicologica. Il testo è anche una riflessione sul potere, sulla costrizione imposta dalle convenienze e da quello che, la vita o la vocazione, impone come legame inscindibile. Angelica ha i baffi perché sono segno della sua forza ma anche della sua ambiguità, tuttavia, il testo non è un lavoro sul “genere” ma piuttosto sull’essere umano in generale. la donna oggi, forse meglio dell’uomo, incarna quella fitta rete di contraddizioni e di sfide che impegnano l’esistenza come una guerra, una guerra dove la capacità di affrontare il conflitto, accenderlo o domarlo, è decisiva

 

8 e 9 Febbraio

Teatro Azione presenta

 

GLI ARROVESCIATI

 

Di Giorgio Cardinali, Regia Marco Luly

 

Storia di un paese dove si campa di terra e si muore di fame. Storia di uomini al servizio di baroni per poter garantire la sopravvivenza della famiglia. Storia di chi immagina il proprio avvenire e lo costruisce. Tra i pochi sogni accarezzati dai pezzenti del paese, c'è quello della strada per la montagna: una strada vera al posto dell'antica mulattiera, se il veto di chi non vuole fastidi sulle proprie terre non obbligasse il vecchio sogno a restare tale. I contadini disertano il lavoro nella terra del barone, con uno sciopero al rovescio impugnano pale e picconi e si costruiscono la strada. Tutto il paese prende parte all’impresa. I bambini rac colgono fagioli per gli operai. Le donne fronteggiano le forze dell’ordine e gl’uomini spalancano la campagna di Don Antonio alla strada per la montagna.

 

dal 11 al 16 Febbraio

 

NUOCE GRAVEMENTE

ALLA SALUTE

 

Scritto e diretto da Alessandra Silipo

 

 

Una commedia irrazionale. Una giostra irrisoria, vorace e vorticosa.Un assurdo condominio dove sono concentrati i mali di una società sconclusionata. Personaggi inconsapevoli, vittime e carnefici di se stessi e degli altri e di una popolarità famelica.Una surreale ricerca del proprio posto nel mondo ignorando più o meno volutamente il rantolo agonico dell'umanità.Una irrisoria critica al mondo contemporaneo. Un'analisi amara e beffarda di alcuni dei mali che infettano la società. Ungirotondo di ambienti dove il vuoto si veste di una strisciante ironia spietata e dove i personaggi agiscono inconsapevoli delle proprie manie, lasciandosi dominare da una vita di fatto priva di significato, in una vorticosa girandola di colloqui e rapporti superficiali.

 

 

 

dal 18 al 26 Febbraio

Tramattori presentano

 

COME 3 ARINGHE

 

Di M. FalaguastaRegia Leonardo Buttaroni

 

 

La notte porta consiglio. E porta confronto. Tre metronotte dalle storie e le personalità diverse condividono le lunghe e lente ore del proprio turno presso un delfinarium, si confessano e fanno i conti con se stessi. Tre storie diverse e un’unica morale: rimandare può essere fatale. Mentre adempiono al proprio dovere – sorvegliare che tutto funzioni nella vasca di un misterioso e mitologico delfino albino, che è la metafora di una eccezionalità che i tre possono solo lontanamente sognare - i metronotte si raccontano e intrecciano i loro vissuti, Nico, quarantenne, si ritrova con una figlia di 17 anni, incinta. Giorgio è portatore sano di una felicità costruita e quindi fastidiosa. Mariano è il capo, un ex agente entrato in polizia per far giustizia sui cattivi e rimasto fregato dai buoni. Una storia di antieroi, che inizialmente millantano scenari altissimi ma via via lasciano cadere le difensive e arrivano ad ammettere che le loro vite sono come quelle di tre aringhe

dal 27 Febbraio al 1 Marzo

La Corporazione presenta

 

GIROTONDO – RIFFA D’AMORE PER TRE PERSONAGGI

 

Da A. Schnitzler Regia Flaminio Perez

 

 

È impossibile dire cosa sia l'amore. Noi ci giriamo solo attorno. Girogiro tondo. Casca il mondo. Com'è l'amore oggi, qui, per tutti quelli che ci sono intorno? Cosa fanno quando vivono l'amore? Giro giro tondo. Casca la Terra. Tutti giù per terra. Prima di sdraiarsi gli uni tra le braccia degli altri, come si comportano uomini e donne? Arthur Schnitzler ce ne ha dato una versione Vienna fin de siècle . Noi parliamo per il 2020. Quattro uomini e quattro donn e colti sul punto di accoppiarsi ci rendono un'istantanea del nostro modo di amare, o forse della nostra incapacità a farlo. Sono quattro corteggiamenti nelle loro varie sfumature: erotico, queer, impacciato, osceno e tante altre situazioni che avete già immaginato – o magari, vissuto. Gira e rigira, sempre di amore parliamo. Una storia circolare per girarci intorno. Girotondo.

 

 

3 e 4 Marzo - TALES OF WOMEN

Aretè Presenta

 

NATA DI GIOVEDI’

 

Di M. Dema Regia G. Cappuccio

 

 

Nel turbine di una città che troppo spesso lascia da soli, Serena, protagonista di “Nata di giovedì" una giovane donna di trentatré anni, vive una vita divisa in due. Ha un compagno, Nicola, da 9 anni, un artista che tende a fagocitarla come persona e personalità, a tal punto da farle dimenticare di se stessa ed a sparire sempre di più in un anonimato, che le fa dimenticare la sua femminilità. Come a ricompensarla di questa storia che ormai non le da più neanche le emozioni di un tempo, arriva Pietro, suo sottoposto a lavoro, più giovane di lei, ma non per questo meno pronto ad averla. Intrigata dalla personalità del giovane, Serena inizia a sottoporlo ad un trattamento servile sul lavoro, per provare fino a che punto può resistere e lui resiste e fa di più. La studia, cerca di conoscerne i gusti e le passioni fino a che un giorno non le dichiara il suo amore con un mazzo di tulipani rossi, i fiori preferiti dalla ragazza, e dichiarandole con un biglietto il suo amore. Non ancora disposta a cedere, Serena inizia a provocare Pietro invitando Nicola in ufficio ed avendo atteggiamenti sessualmente spinti con lui. È allora che Pietro decide di farsi avanti definitivamentee di portare l'amata a sé.

5 e 6 Marzo - TALES OF WOMEN

Teatro al Femminile presenta

 

COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

 

Di D. Fo, F. Rame, Regia V. Risso

 

 

Antonia, 38 anni, moglie e madre, è ormai all'ennesimo tentativo di suicidio a causa dell'infedeltà del marito. Lui, affascinante intellettuale di sinistra, libertino e abile retorico, propone alla moglie la “coppia aperta” come soluzione ai problemi coniugali. Dopo un iniziale rifiuto Antonia si convince a tentare. Ma cosa succede quando una donna che si stava ormai dando per vinta finisce di fare la moglie e si riscopre femmina? Cosa succede insomma quando la coppia diventa “aperta” da entrambe le parti?Un atto unico dalla forte comicità e ironia che mette a nudo le dinamiche delle relazioni sentimentali in un contesto grottesco ma mai inverosimile. Un dipinto sempre attuale di incomunicabilità nel quale rancori e rivincite mettono in moto un carosello di eventi dai quali né uomo né donna usciranno a testa alta, vittime dei loro stessi desideri.

11 e 12 Marzo - TALES OF WOMEN

 

MADRI DI

 

di G. Corradi, Regia Silvia Vallerani

 

 

Sderot, Israele, Settembre 2016: donne israeliane e palestinesi si preparano ad affrontare la Marcia della Speranza, attraversando con un cammino di due settimane il territorio dello storico conflitto tra le due popolazioni. Heba, donna palestinese, viene accolta per la notte da Shira, una donna israeliana, nella baracca abbandonata dopo i bombardamenti del 2008. Ma presto, quella che sembra essere solo un'accoglienza pre-partenza si trasforma in una sorta di regolamento di conti. Due donne, due madri, una con un figlio scomparso e l'altra con un figlio morto, fanno in una notte il resoconto di una guerra che hanno subito, raccontando povertà e disparità, denunciando la mancanza di stabilità e le scelte dei potenti che sono ricadute sulle loro vite. Un racconto che non risparmia nessuno e che metterà Heba e Shira una contro l'altra, portando alla luce una terribile verità.

 

 


 

13 e 14 Marzo - TALES OF WOMEN

 

LUI TORNA SEMPRE

 

scritto e diretto da Andrea Franco

 

 

Tutto si svolge all’interno di una piccola stanza. C’è solo una piccola finestra, in alto, e una porta. La protagonista (di cui non conosciamo il nome) è stata chiusa con la forza poco alla volta scopriamo il suo passato e in che modo è arrivata lì. Lei è una ragazza con qualche problema mentale, cresciuta con un padre che non l’ha mai accettata e che ha abbandonato lei e la madre che per superare le difficoltà finisce per lavorare in strada. Un destino atroce – di cui non conosciamo tutti i dettagli– fa sì che anche la protagonista narrante inizierà contro la sua volontà a prostituirsi...

 

 

 

 

 

15 Marzo - TALES OF WOMEN

 

SYNESTHESIA

 

coreografie G. Maglia

 

 

Il termine synesthesia deriva dal greco Syn, “insieme”, e Aisthànestai, “percepire”, e il suo significato alla lettera è “percepire insieme, sentire insieme”. Infatti la parola synesthesia serve proprio a indicare un’esperienza di percezione simultanea a livello sensoriale, una commistione di sensazioni generata dall’osservazione della realtà che può comportare confusione, gioia, piacere, paura nel soggetto che la prova. La synesthesia è anche una figura retorica molto utilizzata nella poesia, nella pittura, nell’arte in generale e spesso in maniera inconsapevole anche nella danza. Ed è proprio utilizzando il linguaggio della danza che mi sono riproposta di raccontare la realtà percepita attraverso la synesthesia, utilizzando sensazioni mescolate, indagando a livello gestuale e di movimento ciò che avviene in una mente che si trova a vivere l’esperienza. Semplicemente un viaggio in una e più menti che percepiscono differenti elementi che costituiscono la realtà interessata.

dal 17 al 22 Marzo

Hangar Duchamp presenta

 

CAPITANO ULISSE

 

Di A. Savinio, Regia A. Martella

 

 

Terzo capitolo della trilogia dell'avanguardia della compagnia Hangar Duchamp, in “Capitano Ulisse” si ha una visione del mito di Ulisse riflessa nel prisma dell’intelligenza di Savinio. Ulisse è per lui personaggio congeniale e familiare – e anche il pretesto per alludere a se stesso, uomo «incompreso» per «eccesso di futilità». Troviamo molta provocazione in questo testo, a tratti una strepitosa comicità. Di fatto, Capitano Ulisse ha avuto sino a oggi una storia difficile e accidentata. Scritto nel 1925 per l’effimero Teatro d’Arte di Pirandello, venne rappresentato per la prima volta solo nel 1938, in clima ostile. Da allora, fino a oggi, il quasi totale oblio. Ulisse è qui un uomo sfinito, svuotato, un anti-eroe che non è in grado di prendere in mano la sua vita, soprattutto quella sentimentale, diviso com’è nel rapporto con tre donne che sembrano a lui la stessa persona.

 

dal 24 al 29 Marzo

Compagnia Versus presenta

 

COME QUANDO FUORI PIOVE

 

Scritto e Diretto da P. Congi

 

 

La storia è ambientata verso la fine della seconda guerra mondiale, e narra di un fratello e una sorella orfani (Carlo e Lucia), che possiedono una casa in una campagna sperduta e vuota, ai piedi di una montagna dove costantemente partigiani e nazisti si danno battaglia. La villa è sotto sequestro da parte dei nazisti e Carlo è affiancato da due militari fascisti, (Oreste e Claudio) che non vedono l’ora di tornare a casa. Viene catturato un partigiano (Giovanni) che è sotto tortura da parte dei nazisti, e le sue grida echeggiano per la casa. Lucia, esasperata dalle grida dell’uomo, chiede a Carlo di poter dare sollievo al partigiano e se ne innamora. Da qui nasce un conflitto con il fratello, che tenta in tutti i modi di difenderla, e di fare in modo che la guerra passi, chiudendo gli occhi di fronte alle atrocità che si commettono, e chiudendo parte dei suoi sentimenti e della sua natura. Lucia è però ormai schierata, e decisa a prendere in mano la sua vita aiuta i partigiani in un attentato, mettendo a rischio sé stessa e tutto il castello di carte su cui si fondano le sicurezze di Carlo.

Dal 31 Marzo al 5 Aprile

 

SEI SICURO CHE LE BOMBE DELLE 6 NON FANNO MALE?

 

Di A. Bonanni, G. Deanna, E. Morana, Regia G. Deanna

 

 

Emiliano è un ragazzo che per mantenersi lavora in un laboratorio di pasticceria notturno della periferia romana, ma non disdegna vendere cornetti sottobanco alle persone che passano di lì, arrotondando così il suo stipendio. Quello del “ cornettaro ” è un lavoro solitario, ma Emiliano lo fa con piacere ritenendolo un mestiere che gli consente di “evitare il traffico”e il classico caos cittadino! Ama spesso intrattenersi con i clienti, con loro si sfoga ed espone la sua visione del mondo che lo circonda: la società, la relazione sentimentale con Gloria (la ragazza con cui da poco è andato a convivere), il difficile mondo del lavoro e così via. A volte gli capita anche di parlare da solo, commentando le notizie che sente uscire dalla radio, sua fedele compagna notturna. La classica routine lavorativa viene interrotta una notte quando riceve la visita di 2 particolari personaggi, a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Chi sono queste persone? Che legame c’è tra i 2? Come riuscirà Emiliano a districarsi in una situazione più grande lui? E come può un semplice cornettaro cambiare le sorti di una di quelle faccende nate e terminate nelle notti di periferia?

Dal 21 al 26 Aprile

Mauri Sturno Presenta

 

COLLOQUIO NOTTURNO CON UN UOMO DISPREZZATO

 

Di F. Durrenmat, Regia F. Galadini

 

 

Il ribaltamento del ruolo sociale e il significato del potere, smascherare le meschinità nascoste dietro una facciata perbenista sono i “temi”di Durrenmatt. Nel Colloquio notturno con un uomo disprezzato il boia imperturbabile e l’innocente quasi incredulo dialogano intorno al demone del potere tiranno che uccide i corpi degli uomini innocenti, senza mai poterne soffocare lo spirito o cancellarne la traccia intellettuale e morale. In una Sera d’autunno invece può accadere che un audace “detective di letteratura” curvo nel suo paltò, avido quanto basta, possa scoprire che a muovere l’ordito letterario criminale dello scrittore da lui più amato, non sia il genio, ma gli istinti violenti e perversi di una società e di una cultura profondamente immorale e corrotta.

 

 

 

 

 

 

Dal 28 al 3 Maggio

 

EXCELSIOR

 

Di A. Callerame, Regia

 

 

Pat Solatano, goliardico quanto istrionico personaggio, dopo aver passato otto mesi in un istituto psichiatrico perché affetto da disturbo bipolare, esce e torna a vivere con i genitori. Nonostante le difficoltà, è determinato a ricostruire la propria vita e a riconquistare la moglie, la quale, poco prima di scoprire il proprio disturbo, lo aveva tradito. Pat incontra Tiffany, una misteriosa e problematica giovane donna, che in seguito alla morte del marito si è data alla promiscuità. Tiffany, dopo aver offerto del sesso a Pat, il quale rifiuta poiché fedele ancora alla moglie, si rende conto del grande valore dello stesso, nonostante le proprie insite stranezze. La ragazza si offre di aiutare Pat a riconquistare la moglie consegnandole una lettera, ma solo se lui in cambio farà qualcosa di veramente importante per lei: partecipare con lei a una gara di ballo. Tiffany, innamoratasi in gran segreto di Pat, cerca di conquistare il suo cuore in gran segreto, recapitando allo stesso una lettera di risposta della moglie Nikki, scritta tuttavia da lei stessa. Contemporaneamente Pat cerca di ricucire un rapporto difficile e delicatissimo con il padre, accanito scommettitore e allibratore di “professione” dei Philadelphia Eagles. Una serie di vicissitudini si susseguono fino a culminare nella tanto attesa gara di ballo. Un finale inaspettato mostrerà un Pat innamorato di Tiffany, dopo aver scoperto che la ragazza è stata l’artefice della lettera scritta a nome della moglie. Forse a volte ci vuole un’altra persona per sbloccarci da situazioni pregresse...

Dal 5 al 10 Maggio

Extravagarte presenta

 

LA NOTE FINISCE ALL’ALBA

 

Da “Spettri” di H. Ibsen, Regia G. Moretti

 

 

La vicenda di La notte finisce all'alba è ambientata negli anni '60, periodo di profondi mutamenti sociali,di costume e morali in un epoca in cui si scontrano rigido tradizionalismo e spinte di ribellismo e innovazione, esattamento come la fine del XIX seoclo in cui Ibsen ambienta la vicenda di Spettri. La storia inizia con l'arrivo di Manders a casa Alving. Manders è un amico di famiglia, un “onorevole” che rappresenta la figura di riferimento morale e politica conformista e bigotta, profondamente ipocrita. Trova la domestica Regine e la signora Helene Alving, vedova da alcuni anni dell'Ingegnere Alving, suo marito. Il giorno seguente ci sarà l'inaugurazione di un edificio dedicato alla cura e la tutela dell'infanzia che Helene ha voluto edificare utilizzando tutti i soldi ereditati dal marito ed intitolandolo a suo nome. Per quella occasione si trova in casa anche il figlio di Helene, Osvald, un ragazzo sui 25 anni che fa una vita sregolata da artista e vive fuori casa sin da quando è adolescente. I tre parlano del defunto ingegnere e dei loro rapporti con lui e di quelli che tra di loro, alternando stati d'animo opposti e chiaramente sottacendo avvenimenti importanti della loro vita legati alla figura dell'ingegner Alving, dipinto o come uomo di grande levatura morale, oppure come dissoluto.

 

 

 

Dal 14 al 17 Maggio

Vox Animi presenta

 

RINOCERONTI

 

Di E. Ionesco Regia L. Zago

 

 

In una cittadina italiana, un lunedì mattina come tanti altri, Biagio si presenta in ufficio in ritardo, spettinato, coi vestiti sporchi e con i postumi di una sbornia. Diventa così, per l’ennesima volta, l’impotente bersaglio delle critiche dei suoi colleghi, ormai esasperati dalla sua negligenza e costante apatia. Ma l’atmosfera, già tesa, precipita quando un terribile urto scuote tutto l’edificio: è la carica di un rinoceronte. E ce ne sono altri, tanti altri che stanno sconvolgendo la tranquillità della cittadina, che si stanno diffondendo tra gli esseri umani come una vera e propria epidemia. Strappato alla sua indifferenza, Biagio è turbato dalla forza violenta e primordiale di questi esseri, ma non tutti credono che sia un male. Che cos’è, in fondo, la “rinocerontite”? È realtà o finzione? È una malattia o uno stato d’essere? È un’imposizione o una scelta? E, soprattutto, è da biasimare o da ammirare?

 

 

 

 

 

 

Dal 19 al 24 Maggio

Manaus opera presenta

 

ELISIR – IL PAESE DELLE FAVOLE

 

Da I. Calvino, Regia V. Viti

 

 

Il teatro nasce, prima di ogni altra cosa, con il racconto di una storia. I luoghi dell’infanzia restano dentro per la vita, come delle stanze chiuse piene di ricordi, nelle quali entrare quando si cerca il conforto di un abbraccio materno. Quei luoghi sono fatti delle immagini costruite grazie alle storie tramandate a voce alta. “Favole Italiane” vuole recuperare quella dimensione ancestrale di racconti intorno al fuoco, a partire dall’idea di parlare con le favole agli adulti, facendo rivivere al pubblico il momento della narrazione collettiva di fronte a un grande libro aperto. Nella performance narrativa, il pubblico ascolterà i racconti della tradizione, quelli tramandati oralmente attraverso le parole identitarie del dialetto di origine, legate al mito, alla superstizione, alle leggende popolari. Lo spettacolo si basa sull’idea di recuperare le favole della tradizione popolare comuni a tutte le regioni, come fece Calvino in “Fiabe Italiane”, attraverso un lavoro di traduzione in lingua, a partire dal dialetto, di duecento racconti. La narrazione si accompagnerà alla musica dal vivo e alle canzoni popolari, provenienti anch’esse dalle tradizioni e dai costumi delle diverse zone dell’Italia, soprattutto centro-meridionale. Le origini di queste danze e di alcune canzoni sono, infatti, indissolubilmente legate ad alcune favole e, prima ancora, alle leggende orali tramandate attraverso le famiglie, i secoli e le generazioni.

Dal 26 al 31 Maggio

 

SCALA 1:1

 

Scritto e diretto da E. La Rosa e F. Astrei

 

 

La relazione tra Lui e Lei sembra evolversi con naturalezza, seguendo un “canonico” compimento della tappe di una coppia: dal primo incontro al primo appuntamento, dalle prime confidenze alla totale conoscenza del partner, dalla novità al quotidiano... Tutto assolutamente comune, nella sua unicità; fino a quando un incidente, che porterà Lei sulla sedia a rotelle, devierà il percorso di entrambi. Per Lui e Lei inizia così una nuova forma di quot idianità: e se, inizialmente, comunicare risultava facile e naturale, da dopo l’incidente si rivelerà un susseguirsi di prove extra - ordinarie, talvolta paradossali, affrontate con autoironia e leggerezza seppur nelle difficoltà.

 

Dal 2 al 6 Giugno

DoveComeQuando presenta

 

INVENTARIA - X EDIZIONE

 

 

Organizzato e prodotto dalla compagnia DoveComeQuando, da 9 anni a questa parte INVENTARIA, affidato alla direzione artistica di Pietro Dattola, chiude la stagione teatrale della Capitale invitando le compagnie di tutta Italia e dall'estero a partecipare alla sua festa del teatro off - che, come l'anno scorso, sarà divisa in più blocchi temporali e ospitata in più teatri di diversi quartieri della Capitale.

 

 

 

 

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